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    10/20/2009

    L'ottimismo è il profumo della vita:

    Guardatevi attorno sfidando la vita con un sorriso
    che copra le lacrime,
    e lei si arrenderà alla vostra felicità.
    Ridete sotto la pioggia,
    ridete quando perderete qualcuno che avete amato,
    ridete per aver vissuto la felicità,
    ridete per trovare la forza di riviverla,
    ridete quando l'autobus salta la vostra fermata,
    quando tutto il giorno correte da un capo all'altro di Palermo per realizzare i vostri sogni,
    ridete quando vi arriva la solita mail del "vi faremo sapere",
    ridere alla vita, e lei si arrenderà alla vostra felicità.
     
                                                               By Cattychan.
    8/18/2009

    Tua

    Sarò la tua porca,

    sarò la tua donna.

    Capace di viverti, amarti, goderti,

    crescerti.

    Imparerò a insegnarti la fiducia, la complicità, l’amore, il rispetto,

    e se sarai bravo anche qualche “trucchetto di letto”.

    Sarò orgogliosa e fiera

    di regalarti il mio cuore,

    di avere piena fiducia in questo nostro nuovo nascente amore,

    coronato sia dal sentimento che dalla passione.

    Ti voglio davvero bene.

                                                 

                                                                                                 Cattychan

    7/7/2009

    PIOVE E SORRIDO

    Piove, e sorrido,

    ormai solo fredde e finte lacrime sul mio viso,

    le mani si puliscono e i segni spariscono,

    le cicatrici si richiudono con quell’acqua salata

    e torno a sorridere in questa strana serata

    in cui mi scappa un sorriso,

    nonostante sia ancora un po’ bruciata.

                                               

                                                                   Cattychan

     

    6/23/2009

    Darei la vita per sentirti dire che mi ami... pensa... la mia vita per una tua bugia!! (citazione)

    DISPERAZIONE.

    Perdere la dignità,

    pregarti di restare,

    supplicarti di non andare

    via

    da me,

    in ginocchio

    piangendo

    supplicarti di restare al mio fianco,

    anche se non è ciò che vuoi,

    anche se non mi ami, se non provi nulla per me,

    anche se già appartieni già a un’altra persona.

    Io ti prego, in ginocchio di tornare con me,

    di non farmi soffrire così, senza te.

    Ti scongiuro col cuore impazzito,

    prego che tu decida, anche per pietà,

    di non lasciare me, stupida, qui in ginocchio,

    che ti rivoglio indietro,

    anche se non avrò il tuo cuore,

    tu hai già preso il mio,

    e anche se non ti importa, lo considererò per sempre tuo.

    Anche se non mi vuoi, trattami male,

    odiami ti prego,

    pur di camminare ancora dietro di te mi lascerei fare qualsiasi cosa.

    Sono un’animale, sono una stupida cretina,

    ma voglio continuare a essere tua,

    uccidimi con le tue mani che amo,

    con le parole delle labbra che bramo,

    con tutto ciò che puoi,

    ma continua a provare sentimenti per me,

    seppure di odio.

    Ne ho bisogno.

       

                                                                  Cattychan

     

     

     

    6/18/2009

    Tagliabalze

     

    Lo guardo sorridente, ma con gli occhi di una perdente.

    Lo stringo forte, immaginandomi nella dolce balia tra la vita e la morte.

    Purtroppo per me sono troppo forte.

    Lo avvicino con calma e precisione sul frutto della mia disperazione.

    Una volta giunta al limite del derma, resto ferma.

    Respiro calmo e rilassato, anche se il momento è delicato.

    Poggio un dito sopra quel filo

    e con la lama, tirandolo, me ne sto già liberando.

     

                                                                                                          Cattychan.

    6/15/2009

    Concretezza

    La gente non capisce, ha bisogno di vedere.

    Non può percepire quanto mi faccia male, quanto sia forte il dolore:

    a volte non riesco nemmeno a respirare,

    e l’unico modo che conosco per calmarmi è scrivere.

    Spesso so che dovrei urlare,

    dovrei gridare così forte per riuscire a farmi sentire veramente,

    ma importerebbe davvero alla gente?

    Forse potrebbero capire,

    o forse si limiterebbero ad annuire.

    Hanno bisogno di vedere le lacrime, di sentire i singhiozzi,

    vederti urlare, piangere, gridare,

    vederti tremare, prendere a pugni il muro, picchiare duro.

    Sfogare la rabbia,

    non è più una liberazione personale,

    ma un modo per trasformare il dolore in gesti, in qualcosa di materiale,

    solo per farsi capire, per farli pentire.

    Hai mai pensato al suicidio?

    Non per liberarti, per non soffrire, per giungere alla pace eterna di Dio,

    ma per lasciarli inermi davanti a quel gesto estremo,

    per farli pentire, piangere, disperare,

    per fare stare male anche loro,

    perché per un giorno saresti stato considerato,

    e avrebbero veramente capito.

                                                                             

                                                                                           Cattychan

    6/12/2009

    Avete presente la teoria del piano inclinato?

    Avete presente la teoria del piano inclinato? No? Ve la spiego. Se mettete una pallina su un piano inclinato la pallina comincia a scendere, e per quanto impercettibile sia l'inclinazione, inizia correre e correre sempre più veloce. Fermarla, è impossibile. Ma per fortuna gli uomini non sono palline: basta un gesto, un'occhiata, una frase qualsiasi a fermare il corso delle cose. ('Aldo, scena di "chiedimi se sono felice)
     
     
    6/11/2009

    Se l’avessi saputo prima.

    Se l’avessi saputo prima

    ti avrei chiesto di mettere una canzone mentre mi dicevi di lei,

    così avrei qualcosa da ascoltare adesso

    per piangere pensandoti e cantandola.

    Ti avrei chiesto di mettere più dopobarba,

    per  fare in modo che impregnasse la mia pelle.

    Ti avrei chiesto di fare il bagno insieme,

    così avrei conservato quell’odore sulla mia pelle

    e avrei potuto risentirlo quando volevo,

    sarebbe bastato comprare il bagnoschiuma.

    Se l’avessi saputo

    ti avrei chiesto di fare l’amore con me per l’ultima volta,

    di darmi un ultimo bacio,

    ma forse è stato meglio non averlo saputo prima

    altrimenti non mi sarei più lavata per non lavare via l’odore di te, di noi.

    Anche se un noi non c’è più.

     

                                                                                       Cattychan

     

     

     

    * E con questa spero di smetterla con il solito argomento... Ci riuscirò? :p Bastaaaaaaaaaaaaa!! ^_^

     

    6/9/2009

    Passaggio di proprietà

    Le sue labbra

    sporche

    sulla tua bocca,

    le sue mani

    colpevoli

    sul tuo viso,

    i suoi occhi

    felici

    guardano ciò che era mio,

    ciò che mi è stato rubato con l’inganno.

    Le sue unghia

    provocatrici

    graffiano con passione

    il corpo dell’uomo che prima abbracciava me,

    il tuo sorriso innamorato

    viene goduto

    da lei che non ne capisce il vero valore;

    il tuo corpo tra le braccia sue,

    il piacere che non è più mio.

    Goditela questa puttana che si sono passati in tanti,

    goditela fin quando non troverà un altro

    e quando soffrirai

    spero che non soffrirò più per te che soffrirai per lei.

     

                                                                                     Cattychan

     

     

     

     

     

    6/6/2009

    Quello che ti meriti

    Quello che ti meriti

    Meriti quella donna che ha tradito il suo uomo per te,

    meriti quella donna con cui hai tradito anche me.

    Credi che ti possa amare veramente?

    Che il suo cuore possa battere solo ed esclusivamente per te,

    per sempre?

    Non pensi che possa farlo di nuovo,

    con un altro uomo?

    Spero lo farà, così capirete

    entrambi

    come ci si sente.

    Ma prima dovrai innamorarti perdutamente,

    al punto di potere dare la vita per lei,

    al punto di cambiare anche nei profondo chi sei…

    Ti amo ancora così tanto, anche se non dovrei.

                                                         

                                                                            Cattychan

     

     

    citazione: "spero tu non possa mai dedicarmi una poesia come questa..."

    6/3/2009

    TRADIMENTO

    La sua mano colpevole
    ti penetra violentemente nel petto,
    strappandoti avidamente il cuore.
    Lo stringe,
    lo spreme,
    lo scaraventa per terra con furia,
    e poi, accennando un malefico sorriso,
    lo calpesta lentamente con la scarpa.
     
    Poi, a testa bassa, 
    raccoglie delicatamente ciò che ne resta,
    e riposa gli avanzi del tuo cuore, 
    con cura, 
    nel tuo petto;
    dolcemente, 
    sfiorandoti, 
    ti sussurra all’orecchio, 
    con flebile voce,
    “scusami amore mio, non volevo ferirti.
    Sarò sempre al tuo fianco, ma da amico, se lo vorrai.”
     
    E tu, povera stupida confusa e delusa,
    resti a guardare, inerme,
    il comportamento di un lurido verme.
    Che ami.
     
                                                                 Cattychan

     

     

    6/2/2009

    VICINO E LONTANO versione II

    Seduto vicino,

    ti sento lontano.

    Vorrei trovare la forza di stringerti la mano,

    ma ho paura di spaventarti, confonderti, o allontanarti ancora.

    Sorrido falsa a una tua battuta

    anche se ho gli occhi rossi, e gonfi,

    perché a ogni tuo gesto, ad ogni tua frase,

    riemergono troppi ricordi.

    Troppi dubbi non mi danno pace,

    mi chiedo se a lei spiace

    che io sia con te,

    se le scrivi, se la pensi,

    cosa provi, cosa senti.

    Mi continuo a fare domande senza risposta,

    e alla fine,

    come un masochista,

    amo il mio dolore, amo stare male, soffrire,

    solo perché ho te al mio fianco,

    che fai battere ancora questo cuore stanco.

     

                                                                                           Cattychan

     

     

     

       

    5/31/2009

    Gazza ladra

    Gazza ladra

    che hai rubato la mia fede d’oro

    non per il suo valore

    ma per la sua lucentezza.

    Il fascino del proibito.

    Gazza ladra

    attenta alle tue ali, potresti ferirti,

    attenta alle zampe, potresti camminare sul ramo sbagliato,

    attenta al tuo becco, potresti beccare qualcosa di troppo caldo.

    Gazza ladra io non posso non odiarti,

    perché non hai rubato solo la mia preziosa fede,

    ma mi hai strappato via così tanto

    che non riesco a descrivere.

    Gazza ladra,

    spero tu possa scoprire il valore di quell’anello,

    ma non potrai mai chiamarlo “fede”.

     

                                                                Cattychan

     

    5/29/2009

    InStaBILItà EmoTiVA

    Una lacrima scende, lenta,

    dopo singhiozzi,

    all’improvviso rido, di gusto, forte,

    poi mi fermo,

    e canto, ad alta voce,

    urlo una canzone che suona come un lamento.

    Musica legata ai ricordi,

    attimi che verranno per sempre abbinati a quegli accordi.

    Brividi,

    emozioni,

    legati a quelle note,

    a quella voce.

    Di nuovo lacrime,

    sorrisi,

    tristezza,

    felicità.

    Finisce la canzone,

    ma non questa angoscia,

    questa confusione,

    questo dolore.

     

                              Cattychan

    5/7/2009

    Basta!

    Sconfitta,

    stanca,

    deposito ogni arma.

    Mi arrendo,

    purchè vi sia un po’ di calma.

    Basta.

    Ti prego non parlare,

    lasciami stare,

    voglio solo riuscire a calmarmi,

    distrarmi,

    e rilassarmi.

    Ti supplico non urlare,

    mi sta scoppiando la testa,

    non ne posso più,

    sempre della stessa scusa,

    della stesso storia.

    Ora basta davvero,

    non costringermi ad alzare la voce,

    non mi piace.

    Lasciami solo un po’ in pace.

     

                                            Cattychan

     

    5/6/2009

    La matassa

    Buonanotte! A domani!
    Angioletto del Signore
    che mi guardi a tutte l'ore,
    angioletto del buon Dio
    fa che cresca buono e pio,
    sui miei passi regna tu
    angioletto di Gesù.
     
    Tratto dal film: "La Matassa" di Ficarra e Picone.
     
     
     
     
    3/31/2009

    "Vita mia"

    Quando sono con te vivo,

    solo accanto a te respiro.

    Ma senza te soffoco

    e sento che sopravvivo in tensione ,

    come se la vita fosse una difficile agonia

    dalla quale mi libero vedendoti, toccandoti, vivendoti.

    Ho bisogno di te per respirare,

    per dare un senso a tutto questo.

    Alla mia vita.

                                  

                                                  Cattychan

     

    Ho sempre odiato e odio ancora il termine "vita mia" perchè non si può affidare la propria vita ad una persone: le persone vanno e vengono. E SONO IMPREVEDIBILI. Bisognerebbe cercare di restare indipendenti, seppure legandosi, o essere pronti a perdere parte della propria anima. E non è da tutti avere il coraggio di rischiare.

    2/18/2009

    Incubo.

    Incubo.

    Sveglia,

    occhi aperti,

    carta che vola,

    terra desolata,

    giornali,

    brandelli di giornale,

    corpi,

    morti,

    rumore di vento

    nel silenzio,

    senza parole osservo.

    Avrei dovuto aprire gli occhi prima.

                                          Cattychan

     

    2/11/2009

    Everything

    Tu sei il mio migliore amico,

    il mio confidente,

    il mio amante,

    sei una fonte inesauribile di amore per me,

    sei il mio dottore, il mio massaggiatore,

    la mia malattia e la mia sola cura,

    il mio ragazzo,

    ed anche il mio secondo papà.

     

    Tu sei tutto quello di cui ho bisogno.

    1/9/2009

    Piacevoli amici alcolici

     

    Cameriere versami da bere
    che ho bisogno di sentire l’alcool in circolo.
    Ho bisogno di affogare ogni dispiacere,
    di soffocare questo dolore
    in un traboccante bicchiere.
    Un goccio d’amaro mi può rendere felice,
    anche se è solo una finta felicità.
    Voglio rivivere la dolce illusione di navigare in cascate di rum,
    affogare tra le onde in un bicchiere di tequila bum bum,
    voglio zittire la vocina insistente della mia testa
    auto-invitandomi a questa festa
    lasciandomi prendere dal ritmo che mi possiede,
    dal Gin che mi circola nelle vene.
    Cameriere versamene ancora,
    non ce la faccio a sopportare la tortura
    della vita che continua.

     

                                                                       Da Cattychan alcolizzata ^_^