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    11/22/2009

    Ricordo

    Attraversare un ricordo

                       ed in un secondo

                                   ricordare tutto

                                            ed elaborare il lutto.

     

                                                                            Cattychan

     

    9/14/2009

    Ti amo.

    Chiudo gli occhi,

    rivivo quelle emozioni,

    piacevoli sensazioni,

    umori,

    odori,

    schiudo le labbra,

    una mano mi accarezza lentamente,

    un ricordo evanescente,

                                                          se lo vorrai sarai mio per sempre.                                             

     

                                                     Cattychan

     

     

    6/8/2009

    Confusa

    Confusa, la testa che gira, le parole, la tastiera, attenzione alla rima,
    confusa, la musica, il vino,
    la testa che scoppia, non so dove andare, non so cosa fare,
    penso che dovrei vomitare.
    Confusa, scrivo parole senza senso, tanto so che dopo le cancello,
    e tra il senso di vomito, il ritmo, e il sonno incalzante,
    spero solo di non pensare, di non tornare a sentire ancora quel dolore.
    Vorrei bere per sempre, annegare nella fuga dal grigiore,
    perché sono stanca di vivere questa frustrazione.
    Vado a vomitare, sperando di rigettare anche la disperazione.

                                                                                                                                                                Cattychan

    6/7/2009

    FELICE

    FELICE

    Felice, finalmente.

    Facevo fatica a fare follie,

    facevo fatica a fiatare,

    a fare le feste,

    a fregarmene.

    Fabbricavo finta felicità,

    figurando nella folla con facce false,

    con fatica fasciate di focosa femminilità e fermezza.

    Fallivo di fantasia,

    farfugliavo una fiaba filosofica col finale

    “finché alla fine della fioritura il fioraio falciò il fiore ”.

    Ferita la mia fedeltà,

    fuggii funestamente,

    ma franai;

    frastornata e fiera, ferocemente, ficcavo nel fegato dei farmaci,

    fiduciosa del loro funzionamento.

    Fortunatamente ora sfodero la falce,

    frantumo i fallimenti,

    frusto la mia frivolezza,

    e frequento con freddezza  furibonda la fonte della mia follia.

    Forse felice, finalmente.

    Ma fin’ora frequentemente faccio ancora fatica..

     

                                                                Cattychan

    4/15/2009

    Poesiucola assolutamente demenziale: "PUFF".

    Vai via dai miei sogni,

    dai miei pensieri,

    vai via dalla mia mente,

    dal mio presente,

    dal mio cuore,

    vai via perchè illudermi di riaverti è follia,

    e adesso vai via anche da questa poesia.

    PUFF. -.-

                                                     Cattychan

     

     

     

    2/2/2009

    Vicino e lontano, triste e felice. (POESIA STUPIDISSIMA)

    Vicino e lontano,

    mentre ti stringo la mano.

    Triste

    Perché non potrò mai averti,

    baciarti, possederti,

    e darti piacere.

    Felice

    Per questo istante di dolce dolore,

    perché mi nutro dei tuoi sorrisi, del tuo respiro, del tuo calore.

    Vorrei essere tra i tuoi pensieri,

    come lo sei tu tra i miei.

    Mi chiedo come stai.

    Se anche tu gioisci e soffri ogni secondo che passi con me.

    Scusami.

                             

                                             Cattychan

    1/3/2009

    l'anno scolastico peggiore della mia vita

    Seduta al mio posto

    sapevo che quello in realtà non era il mio posto.

    Un banco tra i banchi,

    sola tra i sorrisi dei compagni.

    Ogni giorno diventava sempre più difficile

    salire quei gradini

    quasi tanto alti da doverli scalare.

    Aprivo quella porta sempre per prima,

    con la consapevolezza che ogni singolo minuto

    sarebbe stato interminabile.

    E sapevo che i minuti più pesanti da affrontare

    sarebbero stati quelli della ricreazione,

    giornalmente passata a ripassare qualsiasi lezione

    pur di non pensare a quel dolore.

    La campanella suonava con un mio sospiro ed un sorriso,

    perché per quel giorno era finita la lunga tortura

    che mi teneva in agonia

    tra la salute e la malattia.

    E poi finalmente l’ultimo sforzo: il giorno degli esami.

    Infine quel diploma tanto sofferto e odiato,

    sudato e detestato,

    meritato ed invidiato.

    Quel numero non mostrerà mai quanto realmente mi sia costato,

    quel numero non sono io,

    non dice chi ero, chi sono o chi sarò.

    E’ solo un numero.

                 

                                                     Cattychan

    12/16/2008

    CURARE LE FERITE.

         CURARE LE FERITE.
     

    Vorrei curare le tue ferite coi miei baci,
    vorrei che capissi quanto mi piaci.
    Vorrei stringerti forte stretto stretto sul mio petto,
    o avvolto nel mio cappotto.
    Vorrei che ti rendessi conto dei tuoi sbagli,
    vorrei sentirti dire che lascerai ricicatrizzare quei tagli,
    senza farne ancora altri.
    Vorrei che tu fossi un pò più comprensivo e paziente,
    che ti facessi forza, ogni volta,
    senza credere mai di essere un perdente.
    Vorrei che trovassi in te la volontà
    di affrontare la vita a dentri stretti,
    nonostante tutte le difficoltà.
    E lo so che con queste rime sembra quasi una filastrocca,
    ma tanto non importa.
    Ciò che mi interessa veramente
    è farti capire quanto sei importante.


                                                           Cattychan
     
    11/12/2008

    Giovanni... amore, rabbia e dolore

    Adesso sento tanta confusione:

    tra amore, rabbia e dolore..

    Sto cercando di trasformare l’amore in odio,

    per soffrire un po’ di meno.

    Il mio corpo era il tuo, ed il tuo era mio,

    non posso pensare che darai ad altri ciò che era mio,

    che sarai di un’ altra donna,

    che amerai un’altra volta.

    Nessuna spiegazione, all’improvviso,

    avevo un’ illusione: tu eri mio!

    Invece sei volato via,

    e adesso vorrei potere dire solo “BASTA”,

    perché ho la coscienza pulita

    ma sto male lo stesso.

    Vedendomi spero che scatterà qualcosa in te,

    ma non in me.

    Io sarò più forte, riuscirò a reagire,

    anche se adesso mi sento morire.

    Io sono una persona d’oro,

    facevo tutto per te, davo l’anima per te,

    e so che non la troverai mai più una come me.

    Te ne pentirai,

    starai male,

    e non avrai modo per recuperare.

    Anche io in questo periodo sono stata male,

    ma per te ci sono sempre stata nonostante tutto,

    anzi tu eri il mio sostegno, eri d’aiuto…

    Invece adesso tu mi lasci sola,

    senza preavviso,

    senza una motivazione.

    E quando avrai bisogno,

    spero che troverai qualcuno disposto ad amarti,

    a sopportarti

    e capirti…

    Ma ti assicuro che

     non troverai mai nessuna meglio di me.

                                

                                                  Cattychan

    11/7/2008

    Waiting so long...

    Aspetto...
                  Aspetto... 
                                Ma cosa aspetto?!
                                                          E intanto il tempo passa,
                                                                                             ed io seduta aspetto...
    10/17/2008

    Poesia ubriaca

    Vorrei scrivere una poesia

    Ma dato che sono ubriaca mi sembra un’utopia…

    Ci vorrebbe un po’ di fantasia,

    magari anche un poco di poesia..

    no, volevo dire ironia…

    Scriverei d’amore, ne scriverei per ore..

    ma non è facile trovare le parole

    poi con questa confusione!

    Scriverei del dolore,

    non solo fisico ma anche mentale,

    a quello ci sono più abituata,

    sapessi quanto ci sono stata male

    quando ho saputo che sei sposato!

    Scriverei di qualsiasi cosa,

    del tuo viso, del tuo sorriso,

    ma forse finirei con l’essere troppo smielata,

    troppo sdolcinata.

    Scriverei di quanto fa male non riuscire ad ottenere anche un tuo solo sguardo,

    della pena, dell’angoscia nel sapere che non mi noti,

    del sapere che sarò sempre invisibile ai tuoi occhi…

    Ma non capiresti comunque, è solo tempo perso,

    parole inutili

    come me

    per te.

     

     

     

                                                     Da Cattychan ‘mbriaca.

     

    9/3/2008

    INSPIEGABILE

    INSPIEGABILE

    Cerco le parole per descrivere cosa sento,

    le emozioni che provo dentro

    quando ti osservo, quando ti posseggo…

    Mi chiedo se le senti anche tu.. come me…

     

    Potrei tentare di trovare le parole,

    ma non riuscirei a descrivere bene la sensazione

    che s’impossessa del mio cuore..

     

    E’ inspiegabile,

    non trovo una logica

    per descrivere ciò che mi sta accadendo,

     

    come se volessi spiegarti qual’è il sapore del vento,

    o il rumore del vuoto,

    o il profumo dell’ acqua,

    come quando ti dico che sei la mia luce nel buio,

    e come quando abbracciandoti credo di impazzire…

     

    Non trovo le parole, non te lo so spiegare,

    una strana sensazione, sembra di morire,

    sembra di impazzire, e allo stesso tempo di Vivere come non ho mai vissuto…

     

    Ti sembra ancora impossibile capire?

    Hai ragione, non sono brava a descrivere…

    Spero di dimostrarti cosa provo

    facendoti vivere queste mie forti emozioni…

     

    Forse è inutile cercare così tante parole,

    quando, in realtà, ne basterebbero due:

    ti amo.

     

                                                            Cattychan  

     

    9/1/2008

    PER MANUELA

    Un raggio di sole filtra tra i rami di un salice piangente,
    che fino a quel momento restava nascosto
    nella penombra dell’oscura foresta.
    E il salice sorride, baciato dalla luce,
    illuminato e svegliato.
                                                                     Buongiorno mio raggio!
                                                                             Cattychan.
     

     

    8/26/2008

    VORREI ESSERE BAMBINA (09/08/06)

    VORREI ESSERE BAMBINA (09/08/06)


    vorrei essere bambina
    perché i bimbi non sono molto orgogliosi:
    chiedono scusa e regalano t.v.b detti col cuore.

    vorrei essere bambina per lasciar perdere tutto e tutti,
    fare le cose che voglio solo perché le voglio io:
    come quando ballavo come una pazza

    e non m’importava della brutta figura.

    vorrei essere bambina per essere ingenua
    e non capire quanto è crudele questo mondo,
    e non conoscere il male, la cattiveria e altro.

    vorrei essere bambina per vivere di illusioni.

    vorrei essere bambina per non vedere il tempo invecchiarmi,
    per non maturare ed avere responsabilità.

    vorrei essere bambina

    per guardare il mondo con occhi innocenti.

    vorrei essere bambina
    perché i bambini non odiano,
    amano.

    vorrei essere bambina
    per riscoprire la generosità.


     semplicemente vorrei essere bambina
    per non avere i miei problemi da donna!!!! :-) ahah

                                                                                       
                                                                      Cattychan

    6/13/2008

    In silenzio si dicono le frasi più belle

    In silenzio si dicono le frasi più belle,

    nel dolce sussurro di uno sguardo,

    nella tranquillità di un abbraccio,

    nella quiete di un bacio,

    nel bisbiglio di una zitta carezza,

    in una taciturna notte d’estate

    sentiresti molto più di ciò che possono udire le tue orecchie.

         

        Cattychan

    3/6/2008

    Forse lo capirai troppo tardi!

    Mi sentivo una bambina quando al concerto mi voltavo per vedere il tuo viso attento, così appassionato dalla musica,
    mi sono sentita così piccola a causa dell'imbarazzo, quando mi hai sorpresa a quardare quello spettacolo così bello, più bello di quello sul palco,
    mi sono sentita morire, quando ho notato la tua espressione verso di me.
    Tu non capisci il mio dolore, quanto fa male quello sguardo di disprezzo.
    Tu non capisci l'amore che sono disposta ad offrirti,
    non capisci come mi sento male quando ti sono vicina eppure ti vedo così irragiungibile.
    Tu non capisci... e non so quando lo capirai.. Eppure a me sembra così palese..
    Ti amo!
     
                                                                  Cattychan
     
    * che bello finalmente sono riuscira a scrivere una poesia per Mauretto mio >_< Rosa rossa
    E me ne frego di cosa pensate voi della classe, e di cosa pensa lui.. che già mi sta odiando..  -_-
    com'è brutto questo mondo.. c'è chi ama e c'è chi odia.. uff..  però sono felice perchè oggi ho partorito questa poesiola, anche se in realtà non penso di amarlo.. Caldo
    mondo crudele perchè Mauro non mi fila proprio?!  ...!! Cuore infranto cofh cofh.. lasciamo stare.. Deluso sigh sigh
    2/2/2008

    Ancora una lacrima.

    Ancora una lacrima.
    Ancora una lacrima scende lentamente
    dai miei occhi, dolcemente,
    mi accarezza il viso.
    Poi mi torna il sorriso, penso a te,
    che non sei quì con me,
    a quando potevo ancora amarti, abbracciarti, baciarti,
    toccarti, parlarti, viverti...
    e ogni ricordo diventa un incubo incancellabile,
    sempre più lontano, sempre più vago..
    ho voglia di dimenticare per riuscire a vivere ancora,
    sento troppo la tua mancanza, la lontananza,
                    ho voglia di te.
    Cattychan
     
     
     
     
     
     
    * è una poesiola vecchia...
     
     
                                                                 lacrima_4
    1/20/2008

    La voglia di morire:

    y1poM3xDKiJitdHLQ893p3L8M_-UcN7C3pEJQSkPfq9aRgxd65fyqn69zFrxQegCU8VgwTSSjGXHMxvzUMa25JRSA15-01-08_135515-01-08_1356
    La voglia di morire è pensare seriamente al suicidio,
    la voglia di morire è quando avresti voglia di urlare, di impazzire, di reagire,
    ma tutto si placa e diventa silenzio e sofferenza.
    La voglia di morire è morire dentro,
    è quel silenzio che ferisce,
    quel sussurro che uccide.
    E' quella ferita al cuore, quella cicatrice nella mano, quel numero nella bilancia, quel matedetto foglio...
    La voglia di morire è quella vocina in testa, sottile,
    che ti ricorda sempre le cose più brutte
    e ti fa dimenticare quelle belle.
    La voglia di morire è sentire freddo, è essere soli,
    è rassegnarsi e smettere di lottare.
    La voglia di morire è arrendersi alla vita,
    sperando che dopo la sofferenza possa essere veramente finita.
    La voglia di morire è curabile, e la migliore medicina è un abbraccio.
    Spero che qualcuno mi guarisca presto.
     
    Cattychan
    12/10/2007

    Una lacrima lenta

     
    * é una poesia molto vecchia, fa schifo, non leggetela Sarcastico
    era nel mio pc da troppo tempo.  
     
     
     
    Una lacrima lenta
    che riga il mio volto,
    il ricordo
    ancora vivo nella mia mente,
    quel giorno
    triste,
    e tu che ti allontani lentamente.
    le nostre mani unite,
    il treno che parte,
    le mani staccate,
    il cuore che batte.
    e lentamente una lacrima sul mio viso
    cancella il sorriso,
    e penso a domani,
    ti sveglierai lontano da me,
    e io non potrò bere il caffè con te...
    Cattychan
    6/17/2007

    poesiola: aspettavo

    Aspettavo e il tempo passava,
    aspettavo e immobile attendevo,
    aspettavo e desideravo tornare indietro.
    Aspettavo ma tu non tornavi,
    ogni squillo, ogni foto,
    ogni oggetto mi ricordava com'era bello stare con te,
    ma aspettavo, senza fare nulla,
    solo chedendomi perchè
    senza cercare soluzioni,
    solo ricordando sentimenti ed emozioni vissute insieme.
    aspettavo senza parlare, senza reagire, senza gioire, senza pregare,
    aspettavo e riuscivo solo a sperare
    che tu avessi avuto la forza, la pietà, la bontà e la pasienza
    di tornare da me. per sempre.
    Ma il tempo è passato,
    dalla mia porta non sei più entrato,
    i miei ricordi cominciano a sbiadire,
    quella tua chiamata non l'ho più ricevuta,
    e il mio orgoglio mi ha impedito di prendere iniziative.
    adesso il mio cuore è stanco, rassegnato e sconfitto,
    la mia anima è morta,
    e il mio orgoglio è più ferito adesso di quando avrei dovuto ucciderlo per cercarti e pregarti.
     
    Cattychan