| Cattychan's profileEih, tu! Sì proprio tu! ...BlogListsGuestbook | Help |
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11/22/2009 Ricordo9/14/2009 Ti amo.6/8/2009 Confusa
Confusa, la testa che gira, le parole, la tastiera, attenzione alla rima,
confusa, la musica, il vino,
la testa che scoppia, non so dove andare, non so cosa fare,
penso che dovrei vomitare.
Confusa, scrivo parole senza senso, tanto so che dopo le cancello,
e tra il senso di vomito, il ritmo, e il sonno incalzante,
spero solo di non pensare, di non tornare a sentire ancora quel dolore.
Vorrei bere per sempre, annegare nella fuga dal grigiore,
perché sono stanca di vivere questa frustrazione.
Vado a vomitare, sperando di rigettare anche la disperazione.
Cattychan 6/7/2009 FELICEFELICE Felice, finalmente. Facevo fatica a fare follie, facevo fatica a fiatare, a fare le feste, a fregarmene. Fabbricavo finta felicità, figurando nella folla con facce false, con fatica fasciate di focosa femminilità e fermezza. Fallivo di fantasia, farfugliavo una fiaba filosofica col finale “finché alla fine della fioritura il fioraio falciò il fiore ”. Ferita la mia fedeltà, fuggii funestamente, ma franai; frastornata e fiera, ferocemente, ficcavo nel fegato dei farmaci, fiduciosa del loro funzionamento. Fortunatamente ora sfodero la falce, frantumo i fallimenti, frusto la mia frivolezza, e frequento con freddezza furibonda la fonte della mia follia. Forse felice, finalmente. Ma fin’ora frequentemente faccio ancora fatica..
Cattychan 2/2/2009 Vicino e lontano, triste e felice. (POESIA STUPIDISSIMA)
Vicino e lontano, mentre ti stringo la mano. Triste Perché non potrò mai averti, baciarti, possederti, e darti piacere. Felice Per questo istante di dolce dolore, perché mi nutro dei tuoi sorrisi, del tuo respiro, del tuo calore. Vorrei essere tra i tuoi pensieri, come lo sei tu tra i miei. Mi chiedo come stai. Se anche tu gioisci e soffri ogni secondo che passi con me. Scusami.
Cattychan 1/3/2009 l'anno scolastico peggiore della mia vitaSeduta al mio posto sapevo che quello in realtà non era il mio posto. Un banco tra i banchi, sola tra i sorrisi dei compagni. Ogni giorno diventava sempre più difficile salire quei gradini quasi tanto alti da doverli scalare. Aprivo quella porta sempre per prima, con la consapevolezza che ogni singolo minuto sarebbe stato interminabile. E sapevo che i minuti più pesanti da affrontare sarebbero stati quelli della ricreazione, giornalmente passata a ripassare qualsiasi lezione pur di non pensare a quel dolore. La campanella suonava con un mio sospiro ed un sorriso, perché per quel giorno era finita la lunga tortura che mi teneva in agonia tra la salute e la malattia. E poi finalmente l’ultimo sforzo: il giorno degli esami. Infine quel diploma tanto sofferto e odiato, sudato e detestato, meritato ed invidiato. Quel numero non mostrerà mai quanto realmente mi sia costato, quel numero non sono io, non dice chi ero, chi sono o chi sarò. E’ solo un numero.
Cattychan 12/16/2008 CURARE LE FERITE. CURARE LE FERITE.
Vorrei curare le tue ferite coi miei baci, vorrei che capissi quanto mi piaci. Vorrei stringerti forte stretto stretto sul mio petto, o avvolto nel mio cappotto. Vorrei che ti rendessi conto dei tuoi sbagli, vorrei sentirti dire che lascerai ricicatrizzare quei tagli, senza farne ancora altri. Vorrei che tu fossi un pò più comprensivo e paziente, che ti facessi forza, ogni volta, senza credere mai di essere un perdente. Vorrei che trovassi in te la volontà di affrontare la vita a dentri stretti, nonostante tutte le difficoltà. E lo so che con queste rime sembra quasi una filastrocca, ma tanto non importa. Ciò che mi interessa veramente è farti capire quanto sei importante. Cattychan 11/12/2008 Giovanni... amore, rabbia e doloreAdesso sento tanta confusione: tra amore, rabbia e dolore.. Sto cercando di trasformare l’amore in odio, per soffrire un po’ di meno. Il mio corpo era il tuo, ed il tuo era mio, non posso pensare che darai ad altri ciò che era mio, che sarai di un’ altra donna, che amerai un’altra volta. Nessuna spiegazione, all’improvviso, avevo un’ illusione: tu eri mio! Invece sei volato via, e adesso vorrei potere dire solo “BASTA”, perché ho la coscienza pulita ma sto male lo stesso. Vedendomi spero che scatterà qualcosa in te, ma non in me. Io sarò più forte, riuscirò a reagire, anche se adesso mi sento morire. Io sono una persona d’oro, facevo tutto per te, davo l’anima per te, e so che non la troverai mai più una come me. Te ne pentirai, starai male, e non avrai modo per recuperare. Anche io in questo periodo sono stata male, ma per te ci sono sempre stata nonostante tutto, anzi tu eri il mio sostegno, eri d’aiuto… Invece adesso tu mi lasci sola, senza preavviso, senza una motivazione. E quando avrai bisogno, spero che troverai qualcuno disposto ad amarti, a sopportarti e capirti… Ma ti assicuro che non troverai mai nessuna meglio di me.
Cattychan 11/7/2008 Waiting so long...Aspetto...
Aspetto...
Ma cosa aspetto?!
E intanto il tempo passa,
ed io seduta aspetto... 10/17/2008 Poesia ubriacaVorrei scrivere una poesia Ma dato che sono ubriaca mi sembra un’utopia… Ci vorrebbe un po’ di fantasia, magari anche un poco di poesia.. no, volevo dire ironia… Scriverei d’amore, ne scriverei per ore.. ma non è facile trovare le parole poi con questa confusione! Scriverei del dolore, non solo fisico ma anche mentale, a quello ci sono più abituata, sapessi quanto ci sono stata male quando ho saputo che sei sposato! Scriverei di qualsiasi cosa, del tuo viso, del tuo sorriso, ma forse finirei con l’essere troppo smielata, troppo sdolcinata. Scriverei di quanto fa male non riuscire ad ottenere anche un tuo solo sguardo, della pena, dell’angoscia nel sapere che non mi noti, del sapere che sarò sempre invisibile ai tuoi occhi… Ma non capiresti comunque, è solo tempo perso, parole inutili come me per te.
Da Cattychan ‘mbriaca.
9/3/2008 INSPIEGABILE
INSPIEGABILE Cerco le parole per descrivere cosa sento, le emozioni che provo dentro quando ti osservo, quando ti posseggo… Mi chiedo se le senti anche tu.. come me…
Potrei tentare di trovare le parole, ma non riuscirei a descrivere bene la sensazione che s’impossessa del mio cuore..
E’ inspiegabile, non trovo una logica per descrivere ciò che mi sta accadendo,
come se volessi spiegarti qual’è il sapore del vento, o il rumore del vuoto, o il profumo dell’ acqua, come quando ti dico che sei la mia luce nel buio, e come quando abbracciandoti credo di impazzire…
Non trovo le parole, non te lo so spiegare, una strana sensazione, sembra di morire, sembra di impazzire, e allo stesso tempo di Vivere come non ho mai vissuto…
Ti sembra ancora impossibile capire? Hai ragione, non sono brava a descrivere… Spero di dimostrarti cosa provo facendoti vivere queste mie forti emozioni…
Forse è inutile cercare così tante parole, quando, in realtà, ne basterebbero due: ti amo.
Cattychan
9/1/2008 PER MANUELA
Un raggio di sole filtra tra i rami di un salice piangente,
che fino a quel momento restava nascosto
nella penombra dell’oscura foresta.
E il salice sorride, baciato dalla luce,
illuminato e svegliato.
Buongiorno mio raggio!
Cattychan.
8/26/2008 VORREI ESSERE BAMBINA (09/08/06)VORREI ESSERE BAMBINA (09/08/06)
e non m’importava della brutta figura. per guardare il mondo con occhi innocenti. Cattychan 6/13/2008 In silenzio si dicono le frasi più belleIn silenzio si dicono le frasi più belle, nel dolce sussurro di uno sguardo, nella tranquillità di un abbraccio, nella quiete di un bacio, nel bisbiglio di una zitta carezza, in una taciturna notte d’estate sentiresti molto più di ciò che possono udire le tue orecchie.
Cattychan 3/6/2008 Forse lo capirai troppo tardi!Mi sentivo una bambina quando al concerto mi voltavo per vedere il tuo viso attento, così appassionato dalla musica,
mi sono sentita così piccola a causa dell'imbarazzo, quando mi hai sorpresa a quardare quello spettacolo così bello, più bello di quello sul palco,
mi sono sentita morire, quando ho notato la tua espressione verso di me.
Tu non capisci il mio dolore, quanto fa male quello sguardo di disprezzo.
Tu non capisci l'amore che sono disposta ad offrirti,
non capisci come mi sento male quando ti sono vicina eppure ti vedo così irragiungibile.
Tu non capisci... e non so quando lo capirai.. Eppure a me sembra così palese..
Ti amo!
Cattychan
* che bello finalmente sono riuscira a scrivere una poesia per Mauretto mio >_<
E me ne frego di cosa pensate voi della classe, e di cosa pensa lui.. che già mi sta odiando.. -_-
com'è brutto questo mondo.. c'è chi ama e c'è chi odia.. uff.. però sono felice perchè oggi ho partorito questa poesiola, anche se in realtà non penso di amarlo..
mondo crudele perchè Mauro non mi fila proprio?! ...!! 2/2/2008 Ancora una lacrima.
Ancora una lacrima.
Ancora una lacrima scende lentamente
dai miei occhi, dolcemente,
mi accarezza il viso.
Poi mi torna il sorriso, penso a te,
che non sei quì con me,
a quando potevo ancora amarti, abbracciarti, baciarti,
toccarti, parlarti, viverti...
e ogni ricordo diventa un incubo incancellabile,
sempre più lontano, sempre più vago..
ho voglia di dimenticare per riuscire a vivere ancora,
sento troppo la tua mancanza, la lontananza,
ho voglia di te.
Cattychan
* è una poesiola vecchia...
1/20/2008 La voglia di morire:12/10/2007 Una lacrima lenta
* é una poesia molto vecchia, fa schifo, non leggetela
che riga il mio volto,
il ricordo
ancora vivo nella mia mente,
quel giorno
triste,
e tu che ti allontani lentamente.
le nostre mani unite,
il treno che parte,
le mani staccate,
il cuore che batte.
e lentamente una lacrima sul mio viso
cancella il sorriso,
e penso a domani,
ti sveglierai lontano da me,
e io non potrò bere il caffè con te...
Cattychan 6/17/2007 poesiola: aspettavo
Aspettavo e il tempo passava,
aspettavo e immobile attendevo,
aspettavo e desideravo tornare indietro.
Aspettavo ma tu non tornavi,
ogni squillo, ogni foto,
ogni oggetto mi ricordava com'era bello stare con te,
ma aspettavo, senza fare nulla,
solo chedendomi perchè
senza cercare soluzioni,
solo ricordando sentimenti ed emozioni vissute insieme.
aspettavo senza parlare, senza reagire, senza gioire, senza pregare,
aspettavo e riuscivo solo a sperare
che tu avessi avuto la forza, la pietà, la bontà e la pasienza
di tornare da me. per sempre.
Ma il tempo è passato,
dalla mia porta non sei più entrato,
i miei ricordi cominciano a sbiadire,
quella tua chiamata non l'ho più ricevuta,
e il mio orgoglio mi ha impedito di prendere iniziative.
adesso il mio cuore è stanco, rassegnato e sconfitto,
la mia anima è morta,
e il mio orgoglio è più ferito adesso di quando avrei dovuto ucciderlo per cercarti e pregarti.
Cattychan |
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